So che questo blog è nato per parlare di Udine e Friuli, però stanno succedendo delle cose in Italia così gravi che non posso non scriverne, a costo di far arrabbiare i lettori del blog. Comunque, qualche spunto per la discussione su Udine c’è: per esempio, il comune ribadisce le regole per i locali in centro: niente musica fuori, limiti alle persone che possono stare in un locale, non si può ballare. Insomma, a Kabul sotto i talebani credo ci si divertisse di più.
Quello che volevo dire, comunque, riguarda il tema del momento: la sicurezza. Anche se l’Italia non è un paese pericoloso come si è voluto far credere, e anche se la minaccia peggiore da tutti i punti di vista continua ad essere la criminalità organizzata italiana e straniera, non si può negare che sia un diritto del cittadino essere tutelato dallo stato nella propria integrità fisica ed economica. Si è rimproverato alla sinistra di non averlo capito e di aver perso le elezioni anche per questo.
E la destra? La destra mostra i muscoli, ma intanto sta facendo di tutto per sfasciare o nel migliore dei casi trascurare tutte le istituzioni che possono garantire la sicurezza dei cittadini: forze dell’ordine efficaci e rapide nell’agire, un sistema giudiziario equo e ragionevolmente veloce nell’emettere sentenze, le carceri, e dei servizi sociali che tutelino le potenziali vittime e provvedano all’inserimento sociale e lavorativo dei potenziali criminali.
Ecco cosa il governo è riuscito a fare in pochi mesi.
1. Il decreto sicurezza che NON introduce il reato di clandestinità, a meno che il clandestino sia colto in flagrante mentre attraversa il confine, cosa quasi impossibile (e a quel punto meglio respingerlo che intasare i tribunali!)
2. Niente più intercettazioni per i reati con pene inferiori a dieci anni. Inutile fare la lista lunghissima dei reati anche gravi che così non verrebbero scoperti. Basti dire che si scoprono reati terribili (vedi ospedale Santa Rita) anche intercettando inizialmente per reati meno gravi; e che i rom croati che costringevano dei bambini a rubare con minacce a sfondo sessuale, sono stati presi recentissimamente grazie alle intercettazioni dei telefonini dei bambini. Buffo: non si fa altro che parlare dei rom, in modo martellante, si deplorano i loro crimini e il loro sfruttamento di minori, e intanto si impedisce l’utilizzo dello strumento che ha permesso di catturare proprio otto rom veramente delinquenti! Con la nuova legge non si potrebbe più effettuare questo arresto, ha spiegato il procuratore al manifesto.
3. Tagli proprio a chi ci servirebbe di più, a sentire i giornali, cioè la polizia. Dalla Repubblica: “taglio del turn over e riduzione netta degli organici, sforbiciata alle risorse finanziarie, dai carburanti alla manutenzione delle auto di servizio, stretta sugli straordinari. In tutto 538,5 milioni. Dalla scure non si salva nessuno: dai Ps ai Carabinieri, dalla Forestale alla Penitenziaria, dalla Guardia di Finanza alla Stradale fino alla Polizia ferroviaria.” Complimenti.
4. Sospensione dei processi con pene minori di dieci anni per reati commessi fino al 2002. Buffo: proprio il tipo di processo in cui è coinvolto Berlusconi, che non ha fatto mistero di volersi salvare il culo anche questa volta (per il bene degli italiani, però). Potrebbe trattarsi di più della metà dei processi in corso. Alla faccia della certezza della pena. E chi è stato vittima di stupri, rapine, furti, i reati di cui è più di moda parlare (se li commettono rom e stranieri)? Si arrangia.
5. Bisogna pur far risparmiare agli italiani qualche spicciolo all’anno di tasse sugli straordinari e sull’Ici (una forma importante di federalismo fiscale che, con buona pace della lega, se ne va). Così si tagliano i fondi ai centri per le donne vittime di violenza, giusto per far capire che delle donne violentate non gliene frega niente a nessuno, e una miriade di altri fondi tra cui quelli per l’inserimento degli immigranti.
6. Intanto resta la Bossi-Fini, che rende quasi impossibile la messa in regola dei lavoratori clandestini, con una burocrazia insensata e punitiva. Ha ragione Travaglio: non si puniscono gli immigrati delinquenti, e si perseguitano gli onesti. E di chi è colpa? Solo nostra.
Scusate, ma davanti a tutto questo non posso stare zitta. Chi ha correzioni, commenti o aggiunte, scriva per favore.