ciao a tutti,
ho deciso di chiudere con viviudine e creare un blog personale, dove posso finalmente firmare le cose a mio nome. Questo il link: gaiabaracetti.wordpress.com
Gaia
ciao a tutti,
ho deciso di chiudere con viviudine e creare un blog personale, dove posso finalmente firmare le cose a mio nome. Questo il link: gaiabaracetti.wordpress.com
Gaia
Finalmente ce l’abbiamo fatta… ecco il programma:
QUANDO:martedí 18, mercoledí 19 e giovedí 20 novembre 2008, dalle 15 alle 18 circa
DOVE: piazza san Giacomo (in caso di maltempo sotto la Loggia del Lionello in piazza Libertá)
Ecco il programma (ricontrollatelo perché potrebbe essere soggetto a lievi variazioni!)
Martedì 18 Novembre
* 15.00-15.45
Prof. Pressacco
“Il ruolo della finanza nel capitalismo globalizzato e la recente crisi economico-finanziaria”
* 15.50-16.35
Prof.ssa Sestito
“Romeo & Juliet”
* 16.40-17.25
Prof. Marcone
“Misurare l’infinito”
Mercoledì 19 Novembre
* 15.00-15.45
Prof.ssa Daniele (Dipartimento di Lingue e Letterature Germaniche e Romanze)
“Gli studi anglo-americani in Italia”
* 15.50-16.35
Prof. Borghello (Dipartimento di Italianistica)
“La narrativa italiana e il problema del best seller”
* 16.40-17.25
Prof. Beltrami (Dipartimento di Ricerche Mediche e Morfologiche)
“Le cellule staminali e la medicina rigenerativa”
Giovedì 20 Novembre
* 15.00-15.45
Prof. Magnani
“Il rapporto tra uomo e ambiente nell’antichità”
* 15.50-16.35
Prof. Cucchini
“Definizione e valutazione qualitativa delle democrazie”
* 16.40-17.25
Prof. Brancolini
“Buona informazione e mala informazione: come i geni causano i tumori”
Ricerca in piazza
Tra una lezione e l’altra i visitatori potranno visitare l’allestimento “La ricerca in piazza” dove saranno esposti manifesti relativi ad alcune delle ricerche che sono in corso presso l’Ateneo di Udine. I ricercatori autori dei manifesti saranno lieti di illustrare i risultati delle loro ricerche e le conseguenze, immediate e future,
che esse avranno per la nostra Regione e la nostra società.
Tra le varie esposizioni saranno presenti:
* “La decontminazione di suoli inquinati da metalli tossici” e “Il destino dei prioni nel suolo” a cura di Nazzi, De Nobili,Peressotti, Marchiol e Firrao (Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali)
* “L’antichità ritrovata: Istria e Dalmazia nei resoconti di viaggio di Jacob Spon e Luigi Ferdinando Marsili”a cura di Stefano Magnani, Pierluigi Banchig, Ludovico Rebaudo, Gaia Venturini (Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali)
* “Biomolecole e risonanza magnetica” a cura del gruppo di ricerca di Biofisica, proff. Esposito e Viglino.
Venerdì 14 novembre alle ore 8.30 partirà da Piazza Primo Maggio il corteo organizzato dagli studenti universitari (con la partecipazione di ricercatori e studenti delle superiori) per protestare contro i tagli all’università, contro il blocco del turnover, ma anche per chiedere una riforma vera dell’università.
E’ importante esserci e io invito tutti quelli che leggono questo blog a unirsi a noi. Udine è arrivata in ritardo rispetto al movimento nazionale (e molto in ritardo rispetto anche a Trieste), ma non deve avere paura di far sentire la propria voce in difesa dell’università, della ricerca, della qualità dell’istruzione pubblica.
Quelli che dicono: andate a studiare! non capiscono che protestare non è una forma di ribellione per chi non ha di meglio da fare che rompere le scatole altrui. E’ un modo per ribadire i nostri valori, pretendere di partecipare alla vita democratica, fare sentire la nostra voce in modo chiaro ma pacifico.
Sosteneteci!
Ormai manca solo Udine con le lezioni in piazza… anche Gorizia si è organizzata, qui il programma per lunedì. Sarebbe bellissimo se questa cosa delle lezioni in piazza diventasse permanente, una specie di abitudine culturale del paese…
SESSIONE MATTUTINA
(Piazza Sant’Antonio)
SESSIONE POMERIDIANA
(nella Galleria angolo via Diaz-corso Verdi)
Finalmente tutto il paese alza la testa e si ribella e propone invece di lamentarsi e basta!
Nel mio piccolo voglio dare un contributo anch’io, nella fattispecie dando una mano ai ragazzi dell’Università di Udine che stanno organizzando assemblee e proteste anche qua.
Per un po’ non aggiornerò il blog, invito tutti a seguire gli avvenimenti su: controinformazionestudentesca.wordpress.org
A presto!
Gaia
Bellissima assemblea ieri all’Università di Udine: oltre duecento partecipanti, in grande maggioranza studenti.
Sempre in Aula 7 nel Palazzo Antonini, venerdì 24 (dalle 15.00 alle 18.00), e sabato 25 (dalle 10.00 alle 13.00), seminario sul bilancio partecipativo. Consiglio a chi può di esserci: è un’occasione per scoprire una vera forma di democrazia e di gestione locale e partecipata delle risorse.
In questi giorni gli studenti di tutta Italia sono mobilitati contro la Gelmini e soprattutto contro i progetti di questo governo che mira a tagliare, ridurre, smantellare, senza proporre nessun reale miglioramento al sistema della scuola pubblica e invece privando i giovani e il mondo della ricerca e dell’istruzione del proprio futuro (sarà banale, ma in sostanza è questo che sta succedendo).
Anche l’università di Udine si sta dando da fare… ecco un nuovo blog del collettivo universitario: http://controinformazionestudentesca.wordpress.com/ La risposta finora è stata ottima, speriamo di poter continuare così.
La riunione del collettivo universitario (possono partecipare anche non universitari) è martedì 21 ottobre alle 17.00 a Palazzo Antonini in Aula 7.
Che la mia generazione (diciamo dai ventenni in su) sia fortemente in difficoltà in Italia è ormai un dato assodato. Motivi: precariato, salari bassi, difficoltà a trovare un lavoro all’altezza delle aspettative, scarsi investimenti pubblici nella cultura e nella ricerca. Al di là di questi luoghi comuni, c’è anche una responsabilità di noi giovani, che spesso invece di darci da fare preferiamo lamentarci o fuggire all’estero.
Ci voleva un governo pessimo come questo per darci una svegliata? Ormai centinaia di migliaia di persone sono in piazza contro la Gelmini. Si protesta per i tagli al personale della scuola (insegnanti e non solo) e per la riduzione dell’orario scolastico che metterà in difficoltà ancor più genitori; per le classi differenziate per alunni stranieri; per il blocco alla stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione e nella ricerca; per i tagli alle università; per il blocco del ricambio (turn-over) nelle università per cui ogni cinque professori che vanno in pensione si potrà assumere un solo ricercatore…
Anche l’università di Udine si sta organizzando per protestare (e ha già protestato). Martedì alle 17.00 ci sarà un incontro del collettivo, scriverò informazioni più precise quando le avrò anch’io (o se qualcuno le ha perfavore le scriva).
Non ci sono solo i soldi e la carriera. Ma chi vuol fare il ricercatore è comprensibile che se ne vada all’estero, dove viene assunto presto e con stipendi buoni. Qui bisogna aspettare, tirare la cinghia, farsi umiliare dai professori… chi di noi non ha sentito storie di giovani ricercatori frustrati? di cervelli che scappano? L’università e i centri di ricerca non servono solo per fornire posti di lavoro, e questo va ripetuto: servono per produrre conoscenza da mettere al servizio della collettività, dell’ambiente, della qualità della vita, della crescita economica (io a quest’ultima non ci credo, ma questo è tutto un altro discorso…)
Tornando al Friuli VG, non c’è solo il problema della crisi dell’università. Ho degli amici, ragazzi molto in gamba, intelligenti, creativi, che stanno ormai cercando lavoro altrove. Vorrebbero lavorare nel settore culturale, artistico, creativo, ma qui non c’è tanto spazio. La nostra regione, me ne accorgo ogni giorno di più, non ha ancora capito l’importanza della cultura, nonostante i tanti eventi che si organizzano. La giunta Tondo, poi, non sembra avere in programma investimenti culturali. La partecipazione poplare è alta solo ad iniziative super famose e consolidate. Le persone non capiscono l’importanza della spesa nella cultura, le istituzioni nemmeno. Ci vogliono più spazi, più concerti, più gallerie, più mostre, più giornali, più eventi, più fermento. Ci sono già “cose da fare”. Ma ne servono di più. Arte e cultura devono diventare pane quotidiano. La nostra è ancora una regione di fabbriche, campi, e centri commerciali. Nessuno mi dà retta quando sostengo che è anche per questo che i giovani se ne vanno.
Penso (spero) che questo video farà discutere parecchio: http://tv.repubblica.it/copertina/saviano-fatti-i-fatti-tuoi/25227?video