udine secondo Legambiente

bus.jpgSul giornale UD.Info che ho trovato presso l’Informagiovani, ho letto che Udine è stata inserita undicesima nel rapporto”Ecosistema Urbano 2007″ di Legambiente, su un totale di 103 comuni itailani. Questo fa onore alla città; inoltre, sul sito del comune si sostiene di fare molto per l’ambiente (raccolta differenziata, monitoraggio dell’inquinamento, informazioni sul risparmio energetico casalingo ecc…). Sempre sul giornale leggo : “Udine vanta il parco autobus più ecologico d’Italia con 75 autobus ecologici, 60 a metano e 5 elettrici. Tuttavia il tasso di motorizzazione privato è fra i più alti d’Italia con ben 65 auto ogni 100 abitanti”.

Per una volta, potremmo non prendercela con il comune e assumerci la responsabilità. Gli autobus, è vero, non passano la sera, e tanto meno la notte; però, durante il giorno sono spesso vuoti! Non si possono certo obbligare i cittadini a salirci con la forza… ah, una dritta. Lo sapevate che la domenica e i giorni festivi il biglietto dura 4 ore??

Prisca

Pubblicato in ambiente. 11 Commenti »

CINE FURLAN

Ieri sera, davanti a una platea desolatamente vuota, si sono tenute le premiazioni della Mostre dal Cine Furlan. Tra le centinaia di migliaia di persone che parlano friulano, solo qualche decina era interessata a conoscere la produzione cinematografica in questa lingua e in altre lingue minoritarie -peccato, perchè tra i tanti cortometraggi ce n’erano di belli. E poi era gratis.

Alcuni di questi cortometraggi parlavano di immigrazione. Ormai c’è talmente tanto benessere in Friuli che ci si dimentica che poche generazioni fa la gente emigrava in massa, spinta dalla miseria. E’ quindi affascinante sentire vecchi friulani in Belgio che raccontano della diffidenza che incontravano quando prendevano casa in una comunità belga; vedere discendenti di terza generazione dei mosaicisti friulani che, pur americani a tutti gli effetti, parlavano ancora in friulano e descrivevano questa terra con affetto. La povera donna della slavia friulana il cui marito è morto in una miniera in Belgio, le grandi comunità che si formavano tra connazionali.

Non è certo una novità fare appello al nostro passato di poveri migranti, nè lo è ricordare che esistono grandi differenze tra l’emigrazione che facemmo e l’immigrazione che ci interessa ora. Ma così è: ci sono grandi differenze e grandi similitudini: in fondo tra gli italiani onesti che emigrarono c’erano anche ladri, assassini, e mafiosi. Va bene, i friulani la mafia non la esportarono, ma se c’è ancora gente in Italia che mette nella stessa categoria cinesi e albanesi, come possiamo pretendere che gli americani fossero sensibili alle differenze tra regioni d’Italia?

Ad ogni modo, in fondo il popolo friulano è stato abbastanza accogliente con gli immigrati: la legge regionale viene considerata piuttosto illuminata, e quando tempo fa mi sono occupata di una serie di articoli sugli immigrati, sono rimasta sorpresa a vedere che pochissimi avevano di che lamentarsi. O forse mi illudo? In fondo c’è ancora chi “li” rimanderebbe tutti a casa…

E così, pur sapendo di scrivere tutto sommato delle banalità, penso che non faccia male prendere spunto da un evento poco frequentato per riflettere su chi eravamo, chi siamo e chi saremo -e come esserlo al meglio.

Gaia

BOICOTTARE I CENTRI COMMERCIALI?

dscn2017.jpgCito una lettera apparsa sull’ultimo numero del Nuovo FVG. Mariagrazia Perissin scrive:

“… Chi ha reso allucinanti le periferie di Udine, Pordenone e snaturato completamente le statali e le provinciali? I centri commerciali. Anzichè alberi, campi, prati o almeno abitazioni ci sono questi “mostri”…
In più i centri storici stanno morendo perchè i negozi chiudono schiacciati dalla concorrenza di questi “mostri” e così locali ed esercizi commerciali, che sono comunque centri di aggregazione, non svolgono più la loro funzione e la gente, soprattutto gli anziani, si sentono sempre più soli e non è certo la stessa cosa andare a scambiare due chiacchere con la cassiera del megastore. Allora, se ci teniamo al tessuto sociale oltre che al nostro paesaggio, per quello che possiamo ancora salvare, evitiamo ci finanziare questi centri e frequentiamo più possibile i piccoli negozi dove la qualità prevale sulla quantità e non guardiamo solo al risparmio, sempre che risparmiamo davvero.
Alla domenica andiamo a camminare nei boschi, a vedere uno spettacolo teatrale o un buon film, a fare un giro in bicicletta ma non trascorriamola al centro commerciale. Facciamolo almeno per i nostri bambini, perchè crescano con qualcosa di meglio negli occhi che una serie infinita di merci in vendita.”

Sottoscrivo, e aggiungo. Viale Tricesimo è una distesa interminabile di capannoni, magazzini e parcheggi. Piazze, luoghi di ritrovo, non ce ne sono. E nonostante il Friuli sia una delle zone d’Europa (se non LA zona, chi ha dati più precisi mi venga in aiuto) con più alta concentrazione di punti vendita, si continuano ad aggiungere ed autorizzare centri commerciali. Perchè? E con quali conseguenze? Io non penso solo all’agonia del centro, che tra l’altro ha anche altre cause, ma anche alle zone meno centrali, dove comunque i negozi e i bar sono centri di aggregazione. La gente invece di scendere sotto casa a cercare compagnia o a bersi un caffè, prende la macchina e se ne va.
Vorrei sentire altre opinioni. Il boicottaggio è una buona idea? Qualcuno vuole difendere i centri commerciali?

           
           

Gaia

Pubblicato in luoghi. 10 Commenti »

chi siamo

Ciao a tutti! Abbiamo creato questo blog per parlare di Udine: cosa succede, come la si potrebbe cambiare, cosa manca in città… Vi invitiamo a contribuire alla discussione con commenti, critiche, idee, storie… Se vogliamo una città più viva, una città migliore, dobbiamo costruirla noi, cominciando adesso.

Per contattarci scrivete a: viviudine@gmail.com

Pubblicato in chi siamo. 1 Commento »

arte

immag156.jpgDue cinema, tre teatri, e moltissimi eventi e festival: eppure pochi considerano Udine una città culturalmente vivace. Perchè? C’è un problema di comunicazione, o di disinteresse da parte della gente? Quali sono le maggiori difficoltà che incontra un artista a Udine? La città può offrire ispirazione, luoghi, risorse per l’arte? e se no, come possiamo migliorarla?

welfare

Per le strade di Udine è difficile incontrare un “senzatetto”, il venerdì ed il sabato sera non si trova parcheggio e nei locali del centro i tavoli sono spesso occupati eppure i servizi sociali lavorano a pieno ritmo ed i posti di lavoro sono sempre più precari, soprattutto per i giovani.

Servizi sociali e assistenza pubblica sono capaci di dare le giuste risposte? E soprattutto, quali sono le vere domande oggi? Quali le necessità assistenziali e di salute dei cittadini?

Pubblicato in welfare. 5 Commenti »

multiculturalità

Basta attraversare la zona della stazione per rendersi conto di quanto Udine stia cambiando. La nostra società è ormai “multiculturale”: ma come gestisce Udine questo fattore? E’ una città accogliente o sospettosa? Quale grado di apertura e scambio c’è tra gli udinesi e gli stranieri? E come stanno gli stranieri nella città? E’ utile organizzare eventi che facciano conoscere agli italiani le altre culture?
Come può avvenire il tanto discusso processo di “integrazione”? La presenza di stranieri a Udine è fonte di ricchezza, soprattutto se con reciproco rispetto. Cosa ne pensi?

ambiente

immag099.jpgUna delle città più motorizzate del paese più motorizzato d’Europa, Udine soffre dell’uso eccessivo dell’automobile in termini di inquinamento, danni alla salute, mortalità, traffico e carenza di parcheggi. Il problema è la pigrizia o l’inadeguatezza del trasporto pubblico? Cosa bisognerebbe fare per migliorare quest’ultimo e incentivare l’uso della bicicletta?
Udine è una città verde, come vivere di più parchi e giardini? E come sta la campagna intorno a Udine: la costruzione di nuove case e centri commerciali è una ricchezza o uno scempio?
Trasporti, energie rinnovabili e risparmio energetico, aree verdi, inquinamento dell’aria, acustico, elettromagnetico o luminoso: qual è la questione ambientale più urgente a Udine?

Pubblicato in ambiente. 7 Commenti »

politica ed attualità

Scandali, corruzione, inefficienza, eccessiva burocrazia, senso di distacco verso la politica. Ormai molti cittadini non si identificano con i politici che li rappresentano. Come dovrebbe essere un buon politico? Cosa deve cambiare perchè la gente riacquisti fiducia? Come si può coinvolgere i cittadini nella politica comunale? Qualcuno ha detto che la politica è l’amore per il posto in cui vivi..

luoghi

C’è un grande divario fra il centro e la periferia di Udine: il centro è bello, ospita rassegne, mercati e festival, e finisce su tutte le cartoline. La periferia no. Come valorizzare, abbellire, riqualificare le periferie?
In generale: a Udine mancano piazze ed altri luoghi di ritrovo, sale prove per artisti, o per esibizioni? Che fare delle aree in disuso o la cui destinazione non è stata decisa (l’ex macello, le caserme, la vecchia pescheria)? Ci sono troppe case sfitte, edifici vuoti?

Pubblicato in luoghi. 1 Commento »