signora maleducazione

Ero un po’ riluttante a scrivere questo post, perchè non è attualità, non è propositivo, e non è nemmeno tanto attinente al tema del blog. Ma forse qualcuno ci si può riconoscere.

Lavoro in un negozio e sono ogni giorno più triste per la maleducazione della gente. Persone che sbuffano, gridano, protestano in malo modo, ci rimproverano con tono acido, addirittura ci insultano… per sciocchezze: aspettano un po’ di più, facciamo un piccolo errore, non ci si capisce, pagano qualche euro in più per sbaglio, che poi gli viene sempre restituito. Tutti possono chiedere chiarimenti e fare critiche, ma che lo facciano con un sorriso o almeno con rispetto!

La cosa più triste è che per queste persone evidentemente ci sono cose che sono molto, molto importanti: i propri soldi e il proprio tempo. Proteggere queste cose li porta a calpestare la dignità umana, e non esagero. Quando qualcuno mi tratta male, al lavoro o altrove, provo sofferenza, uno perchè ho subito una piccola violenza, due perchè è triste pensare che la società in cui vivo è piena di persone così.

E’ una cosa tipica del Friuli questa? Credevo fossimo gente perlomeno educata. Invece tra di noi abbondano i tirchi cafoni. Bella roba.

Non so con chi prendermela, sinceramente. Il consumismo sfrenato? La dissoluzione della famiglia? Il sessantotto (va di moda adesso prendersela con il sessantotto)? La mancanza di valori di riferimento? La famosa diffidenza friulana? Lo scarso senso civico italiano? Prestatemi un luogo comune. Eravamo più educati cinquant’anni fa, più rispettosi? Non lo so ma mi piacerebbe saperlo.

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