evviva

Cristiana Compagno è stata eletta rettore dell’Università di Udine. La prima donna rettore in Italia. Pazzesco che non ce ne siano altre. Comunque, una buona notizia.

(A chi replicherà: non è detto che sia brava solo perchè è donna rispondo già: è vero, però a quanto pare si rompe un tabù).

volpe pasini

A Udine è successa una cosa preoccupante, che ha gettato scompiglio nel PD e nella Sinistra Arcobaleno, nonchè negli ambienti di sinistra: la nomina da parte del sindaco Honsell di Diego Volpe Pasini con delega al “Rapporto con i cittadini sulla Sicurezza”. Non ho commentato subito perchè non volevo parlare per sentito dire: non avevo dubbi che Volpe Pasini avesse fatto affermazioni razziste, e che il suo concetto di sicurezza fosse quello xenofobo, populista e riduttivo della destra al potere oggi. Però non avevo elementi diretti, erano solo affermazioni sulla bocca di tutti.

Ora dando un’occhiata su Internet scopro che Volpe Pasini ha manifestato contro il Far East Film Festival durante la SARS (!), chiesto la chiusura dei centri islamici a Udine, invocato l’esercito per arrestare un molestatore di adolescenti a Genova, e cercato di fondare il movimento “Italia con Oriana”, poi facendo un passo indietro per volere della stessa, ma mantenendo la missione di proteggere l’Italia dal pericolo “islamizzazione”!

Allora le mie prime impressioni erano giuste. Cominciamo dalle cose facili: ma cosa vuol dire rapporto con i cittadini sulla sicurezza? Leggo che Volpe Pasini sta già incontrando cariche istituzionali che non c’entrano con la sua delega. Si approfitta della parola sicurezza? Perchè i cittadini dovrebbero aver bisogno di un intermediario: la polizia, la magistratura, il sindaco, che si occupano di sicurezza, sono così distanti? Perchè allora non creare una delega per il rapporto con i cittadini per l’ambiente, le politiche sociali, insomma tutto? Perchè non sdoppiare ogni carica: chi lavora, e chi spiega ai cittadini cosa l’altro sta facendo? MA CHE SENSO HA!? (Almeno c’è il bilancio partecipato, quello sì ha un senso).

Un’altra obiezione è la stessa che si fa da sempre anche a livello nazionale: ci sono al governo persone con fedine penali zozze, che commettono crimini ben diversi dagli scippi ma non meno dannosi per la collettività, che poi si atteggiano a paladini della legalità e promettono il pugno duro con gli altri che la violano. Volpe Pasini, con le sue condanne per firme false, o la condanna in primo grado per bancarotta fraudolenta, e altre (per esempio leggo sul Messaggero che è anche stato condannato per assunzioni irregolari di dipendenti domestici) fa parte di questa categoria: la quintessenza del Berlusconiano che sceglie quale regole rispettare, l’uomo dei due pesi e due misure.

Comunque, per una informata e gustosa descrizione del personaggio, rimando al blog di David Puente. Io intanto dico solo: Honsell ha fatto una cazzata.

sonetaula

Riporto un comunicato CEC su un film in proiezione giovedì sera al Visionario (con un pezzettino tagliato perchè c’è chi non vuol perdere la cattiva abitudine di rivelare il finale per convincere la gente ad andar a vedere un film…):

Giovedì 22 maggio (ore 20.30 presso il Visionario), il Centro Espressioni Cinematografiche presenta l’anteprima friulana di Sonetàula, nuovo film sardo di Salvatore Mereu, già vincitore nel 2004 del David di Donatello come miglior regista esordiente con il suo primo lungometraggio, Ballo a tre passi. Ad introdurre e commentare il film sarà lo stesso Salvatore Mereu, introdotto da Fabiano Rosso.

Tratto dal romanzo omonimo di Giuseppe Fiori, Sonetàula è l’attesa opera seconda di Mereu, capace di imporsi con tutti i suoi 157 minuti di assoluta bellezza visiva e auditiva (essendo interamente in lingua sarda). Il cineasta originario di Dorgali, nel nuorese, firma la sceneggiatura, scrittura come protagonista – alla maniera desetiana – un quindicenne esordiente non attore e, non ultimo, accompagna le immagini delle pianure sarde spianate dal vento con musica che unisce il jazz, l’improvvisazione e la grande tradizione polifonica di Castelsardo.

Nella Sardegna del 1938, Sonetàula diventerà il soprannome di un ragazzino così magro che il suo corpo emette il rumore del legno che scricchiola. Il protagonista cresce nei pascoli a fianco al nonno e al gregge di pecore, mentre suo padre è stato mandato al confino per un delitto mai commesso. Racconta la vicenda del ragazzo ormai cresciuto che reagendo ad un’ingiustizia, si ritroverà brigante nascosto sulla montagna, costretto a rinunciare a tutto, compreso l’amore per Maddalena.

Un film intenso, ricco di musiche che riempiono l’aria e di facce che restano nella mente e nel cuore.

soldi buttati via?

Il solito brontolone si lamenta di Vicino Lontano sul Messaggero Veneto. Il tendone in Piazza Libertà è brutto, la moquette colorata non lo convince, e soprattutto: che spreco di soldi!

Visitando sia Vicino Lontano che èStoria a Gorizia, ho visto sale così affollate che la gente stava in piedi. E non erano persone che non avevano niente di meglio da fare. Sabato mattina alle nove, alla conferenza su Basaglia c’erano uomini e donne venuti a ringraziare commossi il relatore Domenico Casagrande, psichiatra a Gorizia con Basaglia, per quello che aveva fatto per loro -a quarant’anni di distanza! Evidentemente questo genere di eventi, alcuni più altri meno, hanno un significato importante per le persone che vi partecipano.

A parte questo, le rassegne culturali portano visitatori, e quindi soldi. Portano prestigio, fama alla città che le ospita, e fanno sentire i loro abitanti più orgogliosi. Creano anche opportunità di lavoro. Se quella dei soldi è l’unica ragione che certa gente capisce, forse possiamo batterli anche su quel terreno.

io non ho paura

- Uno spunto interessante dal penultimo numero di Diario: “Secondo uno studio dell’Università di Bologna, il 50 per cento dei cittadini dell’Emilia Romagna vive la delinquenza come il più grave dei problemi… Eppure, il 70% di loro non ha mai subito nemmeno un piccolo furtarello.” Sospetto che uno studio analogo in Friuli VG darebbe risultati simili.

- La moda dei rom arriva anche a Udine: Honsell dice di voler sgomberare, ma con calma, l’insediamento rom in via Monte sei busi perchè è degradato e pericoloso. I diretti interessati dicono al Messaggero Veneto: se ci date degli alloggi adeguati, ce ne andiamo senza problemi. I campi rom in effetti sono postacci tali che ho sempre pensato che nessuno potrebbe desiderare di viverci se non costretto. L’europarlamentare rom Viktoria Mohacsi, che ha visitato i campi rom in Italia, dice di avervi trovato “condizioni orribili”. Resta da capire chi ha le maggiori responsabilità per le condizioni di vita dei rom: la società e le istituzioni italiane che li rifiutano, o loro che scelgono un certo stile di vita. Probabilmente un po’ e un po’.  Comunque, con tutte le case vuote che ci sono, si potrebbe darne qualcuna ai rom a patto che la mettano a posto come si deve. Non so se sia fattibile ma sarebbe una buona idea.

- Ieri a Gorizia, dov’ero per il festival della storia, ho visto un paio di copertine de La Padania. Una strillava: la gente non deve più avere paura! Bè, io veramente prima non avevo tanta paura. Io sapevo di vivere in uno dei paesi più sicuri del mondo, sapevo che il crimine esiste anche qui e che poteva capitarmi qualcosa di brutto, e confidavo che le istituzioni (polizia, sistema giudiziario, servizi sociali) lavorassero per risolvere i problemi. Ora invece ho un po’ più paura. Ma non di rom, immigrati irregolari, o dello spauracchio di turno. Ho paura di tutta questa paura che si sta gonfiando sul nulla, e potrebbe esplodere.

8%

Sul Piccolo di oggi c’era scritto che il Friuli VG ha l’8% di case sfitte -la percentuale più alta in Italia.
Tornando da Grado in corriera ho visto decine di bellissime vecchie case di campagna friulane. Se ristrutturate, lasciando quell’aura romantica che dà l’intonaco un po’ rovinato, credo che sarebbero bellissimi posti in cui vivere, magari in più gruppi o famiglie, condividendo un giardino.

Invece si continuano a costruire orride villette e squallidi appartamenti. Povera campagna, così vilpesa.

buone notizie

Alcuni dati sul Friuli VG che io ritengo positivi.

Intanto, il Messaggero Veneto riporta che a causa dell’aumento della benzina gli utenti degli autobus a Udine sono aumentati del 5%, e del 2,7% quelli delle linee extraurbane.

Il settimanale il Nuovo invece dedica molto spazio a un’indagine dell’Istat sugli italiani e i media. Risulta che, anche se la televisione resta il mass media più gettonato (88%), la percentuale di spettatori è in netto calo e la più bassa in Italia. Inoltre, i friulani guardano soprattutto programmi di informazione, cultura e attualità, e telefilm, disdegnando soap opera e reality.

Leggiamo più quotidiani (70%), settimanali e mensili dei nostri connazionali. Bene anche la radio (75%). I dati sull’utilizzo di Internet regione per regione non sono forniti.

Il quadro che ne emerge è di un pubblico nel complesso attento e colto. La televisione, specialmente in Italia, manda messaggi di parte e superficiali, ignora eventi importanti, ed è vittima di mille logiche che poco hanno a che fare con la corretta informazione. Giornali e radio sono molto più liberi (e i primi non dipendono solo dalla pubblicità e dai fondi pubblici, ma anche dal contributo che danno i lettori, e sono contenta di vedere che resistono ancora).

Un ultimo dato: assieme ai veneti, siamo gli italiani che guardano più le previsioni meteo. Non è difficile immaginare perchè…

la storia

C’è un simpatico complotto in Friuli Venezia Giulia, per cui le manifestazioni più interessanti sono sempre abbinate a coppie o gruppetti in contemporanea tra loro. Quindi la settimana del Far East Film Festival è anche quella di Festintenda, della Festa della Birra, e di almeno un paio di sagre. Il prossimo fine settimana, l’uomo o la donna di cultura si lacereranno nella scelta tra Vicino Lontano a Udine e il Festival Internazionale della Storia a Gorizia. Purtroppo, sono esattamente in contemporanea. Qui la programmazione del secondo. Per chi è appassionato di storia come me, si tratta di un evento imperdibile.

un altro presidio antifascista

Domani sabato 10 maggio, in piazzetta del Lionello a Udine, dalle 17.00 alle 19.00. Lo segnalo perchè l’occasione è quella dell’uccisione di Nicola Tommasioli a Verona da parte di un gruppo di neonazisti, ma la violenza di estrema destra è un problema in tutto il paese, Udine compresa.

vicino lontano

Fra poco parte un’altra manifestazione udinese di grande importanza: Vicino Lontano, con annesso Premio Terzani. Qui un link agli eventi.