io non ho paura

- Uno spunto interessante dal penultimo numero di Diario: “Secondo uno studio dell’Università di Bologna, il 50 per cento dei cittadini dell’Emilia Romagna vive la delinquenza come il più grave dei problemi… Eppure, il 70% di loro non ha mai subito nemmeno un piccolo furtarello.” Sospetto che uno studio analogo in Friuli VG darebbe risultati simili.

- La moda dei rom arriva anche a Udine: Honsell dice di voler sgomberare, ma con calma, l’insediamento rom in via Monte sei busi perchè è degradato e pericoloso. I diretti interessati dicono al Messaggero Veneto: se ci date degli alloggi adeguati, ce ne andiamo senza problemi. I campi rom in effetti sono postacci tali che ho sempre pensato che nessuno potrebbe desiderare di viverci se non costretto. L’europarlamentare rom Viktoria Mohacsi, che ha visitato i campi rom in Italia, dice di avervi trovato “condizioni orribili”. Resta da capire chi ha le maggiori responsabilità per le condizioni di vita dei rom: la società e le istituzioni italiane che li rifiutano, o loro che scelgono un certo stile di vita. Probabilmente un po’ e un po’.  Comunque, con tutte le case vuote che ci sono, si potrebbe darne qualcuna ai rom a patto che la mettano a posto come si deve. Non so se sia fattibile ma sarebbe una buona idea.

- Ieri a Gorizia, dov’ero per il festival della storia, ho visto un paio di copertine de La Padania. Una strillava: la gente non deve più avere paura! Bè, io veramente prima non avevo tanta paura. Io sapevo di vivere in uno dei paesi più sicuri del mondo, sapevo che il crimine esiste anche qui e che poteva capitarmi qualcosa di brutto, e confidavo che le istituzioni (polizia, sistema giudiziario, servizi sociali) lavorassero per risolvere i problemi. Ora invece ho un po’ più paura. Ma non di rom, immigrati irregolari, o dello spauracchio di turno. Ho paura di tutta questa paura che si sta gonfiando sul nulla, e potrebbe esplodere.