sonetaula

Riporto un comunicato CEC su un film in proiezione giovedì sera al Visionario (con un pezzettino tagliato perchè c’è chi non vuol perdere la cattiva abitudine di rivelare il finale per convincere la gente ad andar a vedere un film…):

Giovedì 22 maggio (ore 20.30 presso il Visionario), il Centro Espressioni Cinematografiche presenta l’anteprima friulana di Sonetàula, nuovo film sardo di Salvatore Mereu, già vincitore nel 2004 del David di Donatello come miglior regista esordiente con il suo primo lungometraggio, Ballo a tre passi. Ad introdurre e commentare il film sarà lo stesso Salvatore Mereu, introdotto da Fabiano Rosso.

Tratto dal romanzo omonimo di Giuseppe Fiori, Sonetàula è l’attesa opera seconda di Mereu, capace di imporsi con tutti i suoi 157 minuti di assoluta bellezza visiva e auditiva (essendo interamente in lingua sarda). Il cineasta originario di Dorgali, nel nuorese, firma la sceneggiatura, scrittura come protagonista – alla maniera desetiana – un quindicenne esordiente non attore e, non ultimo, accompagna le immagini delle pianure sarde spianate dal vento con musica che unisce il jazz, l’improvvisazione e la grande tradizione polifonica di Castelsardo.

Nella Sardegna del 1938, Sonetàula diventerà il soprannome di un ragazzino così magro che il suo corpo emette il rumore del legno che scricchiola. Il protagonista cresce nei pascoli a fianco al nonno e al gregge di pecore, mentre suo padre è stato mandato al confino per un delitto mai commesso. Racconta la vicenda del ragazzo ormai cresciuto che reagendo ad un’ingiustizia, si ritroverà brigante nascosto sulla montagna, costretto a rinunciare a tutto, compreso l’amore per Maddalena.

Un film intenso, ricco di musiche che riempiono l’aria e di facce che restano nella mente e nel cuore.