evviva

Cristiana Compagno è stata eletta rettore dell’Università di Udine. La prima donna rettore in Italia. Pazzesco che non ce ne siano altre. Comunque, una buona notizia.

(A chi replicherà: non è detto che sia brava solo perchè è donna rispondo già: è vero, però a quanto pare si rompe un tabù).

7 Risposte a “evviva”

  1. Maciej Siwanowicz Dice:

    si discute molto negli ultimi tempi di “quote rosa”. Io non ho niente in contrario all’inserimento delle donne in categorie che fino ad oggi sono state per la maggior parte “maschili”, come la politica, la finanza e l’università.
    Però ho notato che il nuovo governo ha inserito donne soltanto per raggiungere quel quorum di “tot donne”.
    Prima della formazione del governo si parlava tanto di Carfagna ministro della famiglia, poi delle pari opportunità oppure della Brambilla all’ambiente o la Prestigiacomo come se i ministeri fossero dei posti a sedere su una corriera.
    Una persona la inserisci lì dove è competente non perchè è donna.

  2. viviudine Dice:

    sono d’accordo. sulle quote rosa capisco la perplessità però è giusto “forzare” le cose se non succedono da sole, per un periodo però limitato, per permettere alle donne di accedere a posti altrimenti a loro preclusi. mi sembra che (piano, molto piano) le donne si stiano conquistando da sole delle posizioni importanti, quindi possiamo fare a meno delle tanto controverse quote.
    tra le tante pagliacciate a livello di politica nazionale, c’è stata anche quella delle “donne” da piazzare, con veltroni che tirava fuori “donne” dal cappello, per categoria, e, a destra, gente come la brambilla (un robot) o la carfagna. ma possibile che un ex simbolo della “donna oggetto” (calendari ecc) sia il ministro delle pari opportunità, che questa immagine dovrebbe combattere?

  3. Maciej Siwanowicz Dice:

    Questa è una mia teoria : Mara Carfagna l’ha voluta Silvio per dare questo messaggio “partendo dal fare la velina e i calendari eccetera puoi arrivare in alto”. Basta vedere le migliaia di ragazzine che si iscrivono alle selezioni.
    In un libro che ho prestato a tua sorella c’è un capitolo dedicato alle donne e al perchè siano così lontane dalle massime cariche all’interno delle banche e della politica, è molto carina come tesi.

  4. viviudine Dice:

    l’altro ieri intervistavo la presidentessa di un’associazione che aiuta le donne vittime di violenza, e mi diceva che quando era giovane lei, negli anni ‘60, essere chiamate belle era quasi un insulto, perchè lo stereotipo era “bella e scema”, e loro volevano essere intelligenti. evidentemente siamo regredite. adesso il modello è la velina, l’oca in tv, l’attriccetta, e via dicendo.
    certo non aiuta un presidente del consiglio che fa battute sull’avvenenza o meno di capi di stato donne straniere, che dice in diretta televisiva che “trovare donne che lascino la famiglia e vengano a roma” in parlamento non è facile, che racconta storielle maschiliste che a quanto pare gli valgono la fama di “simpatico” (io lo trovo vomitevole), che è proprietario di quelle televisioni dove l’immagine femminle è così svilente, e che infine premia una paladina dell’omofobia e della famiglia tradizionale in senso stretto, con per di più un passato da donna immagine, con una poltrona simle.
    cmq non è colpa sua. siamo una società maschilista.

  5. Maciej Siwanowicz Dice:

    OT tornando a grillo ch vole togliere i finanziamenti pubblici all’editoria io avri più paura di questo se fossi un aspirante giornalista:

    Angelino Alfano, ha detto che fra due settimane sarà pronto il Decreto Legge sulle intercettazioni, quello venduto ai telegiornali come “decreto sulla privacy” che vieterà ai giornalisti di dare notizie di cronaca giudiziaria a carico di politici almeno fino alla sentenza d’appello, che con i tempi italiani vuol dire 6 – 10 anni, se consideriamo i tempi di prescrizione MAI!!

    Il decreto impedirà di diffondere le intercettazioni telefoniche dei politici in attività che contrattano tangenti e/o mignotte, anche quando, da indagati, ne saranno venuti a conoscenza.
    Guai a chi parlerà o scriverà! I giornalisti rischiano centinaia di migliaia di euro di multa e conseguenze da impallidire anche per le testate che amplificheranno queste notizie.
    In pratica, io, da operatore dell’informazione, potrò diventare perseguibile durante il mio lavoro perché alcuni mafiosi condannati che scontano la pena in Parlamento avranno votato per mettere fuori legge le notizie.

    eheheh

  6. prisca Dice:

    “..perchè le donne hanno quella sensibilità che gli uomini non hanno”. ma cosa c’entra, cosa vuol dire… è ovvio che da donna sono contenta se ci sono donne che rivestono cariche importanti, ma non devono essere belle eleganti sexy e stupide e incompetenti. io penso che la nuova rettrice sia brava, se è lì. poi si vedrà. però essendo la prima in italia, è una buona cosa che qualcuno incominci. qua a firenze quando mi hanno detto “ma a udine ha vinto il centro sinistra?” io ero abbastanza orgogliosa, nonostante quello che ci sia dietro. è bello quando la tua città fa delle cose diverse dalle altre,in bene. e gli altri ne parlano. vabbè intrusione un po’ banale baci prisca

  7. viviudine Dice:

    la legge sulle intercettazioni è agghiacciante. non perchè da giornalista io scriva di queste cose (non ancora, e forse mai), ma perchè da cittadina le voglio sapere!!!
    la gente vota berlusconi perchè taglia le tasse. poi chi se ne frega se ci rincoglionisce tutti e impedisce di sapere le cose


Lascia un commento