I prezzi del cibo e delle materie prime salgono in tutto il mondo, e probabilmente questa tendenza non si invertirà. Siamo di fronte a un aumento della domanda, in parte positivo (nuove fette di popolazione mondiale che possono permettersi cose per noi scontate e per loro una volta proibite), e in parte negativo (per esempio le colture che invece di essere destinate alla produzione di alimenti servono per produrre etanolo).
Si parla tanto delle “famiglie che non arrivano alla fine del mese”, e il problema è reale, anche se secondo me la maggior parte si dovrebbero chiamare “famiglie che non possono più permettersi un livello di consumi che consideravano scontato”. Comunque, si sta sempre più attenti ai soldi, anche se non è vero che sono in pochi ad essere disposti a spendere di più per motivi etici, basta guardare al grande successo dell’equosolidale e del biologico. E’ purtroppo anche vero che c’è chi per risparmiare sacrifica la qualità per preservare la quantità (es. tanti vestiti dei cinesi invece che tanti vestiti firmati), e non si cura della provenienza di quello che compra.
Comunque siccome si è discusso l’argomento risparmio in questo blog, vorrei proporre una lista etereogenea di cose grandi e piccole che si possono fare per risparmiare nel rispetto dell’ambiente. Per tanti di voi questi consigli potranno non essere utili, ma visto che il risparmio è un tema che vedo interessa, magari qualcosa di nuovo in mezzo c’è.
RISPARMI IN BOLLETTA. Applicare ai rubinetti i “frangiflutti”, dispositivi che permettono di risparmiare fino al 60% di acqua. Comprare lampadine a risparmio energetico, spegnere gli elettrodomestici quando non servono, compresa la lucina rossa di stand-by che consuma molto. Fare lavastovigli e lavatrici a pieno carico, e lavare a temperature più basse. Chi può permetterselo, dovrebbe installare pannelli solari che permettono grossi risparmi in bolletta e anche di rivendere l’energia prodotta -ci sono sovvenzioni per chi lo fa. Altro investimento utile ma costoso è migliorare l’isolamento termico della propria casa.
RISPARMI ALIMENTARI. Comprare meno carne, che è costosa e dannosissima per l’ambiente. Per le proteine, cucinare alimenti vegetali che ne sono ricchi, come i legumi. Comprare direttamente dai produttori: in azienda, al mercato o tramite i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale). Cucinare partendo dagli ingredienti base invece di prendere alimenti già pronti. Comprare frutta e verdura fresca che durano di più. Per evitare gli sprechi, imparare ricette che permettano di riutilizzare quello che avanza (es. gli arancini per il riso, le bruschette o i french toast -pane imbevuto di uovo e fritto nel burro, con marmellata- per il pane vecchio). Comprare il latte alla spina (tra parentesi, ricordarsi di bollirlo dopo il secondo giorno, perchè non è pastorizzato). Bere acqua di rubinetto: è sicura ed economica. L’acqua in bottiglia è un immane spreco di petrolio e soldi. Produrre il cibo da sè: almeno qualche piantina di basilico in terrazza…
ALTRI RISPARMI. Scegliere vacanze in posti vicini, ed economiche (campeggio, ecc.) Spostarsi in bicicletta, con i trasporti pubblici o a piedi. Una vita senz’auto può sembrare più complicata, qui in Friuli, ma è più economica, sana, ecologica e gratificante. Ho letto sull’Unità che persino in America la gente comincia ad abbandonare l’auto perchè la benzina costa troppo.
Riparare gli oggetti invece di buttarli via, il che permetterebbe anche di rivalorizzare mestieri artigianali come il sarto o il riparatore di elettrodomestici. Scambiarsi le cose tra amici e familiari: gran parte dei miei mobili o vestiti sono stati di qualcun altro, e non per questo la mia casa o il mio abbigliamento ne risentono, anzi. Comprare oggetti usati (il mio armadio viene da Cose Vecchie, bazar di roba usata dalle parti di via Palmanova).
Se qualcuno ha qualche consiglio da aggiungere, ben venga.
